Dieta Paleo

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare della cosiddetta dieta Paleo. Si tratta di un regime alimentare che si rifà alle abitudini dei nostri progenitori che non segue le linee guida nazionali sull'alimentazione, ma che viene indagato sempre di più dagli studiosi per la sua efficacia nell'abbassare il grado di infiammazione cronica di basso grado che si riscontra in molte patologie dell'era moderna come il diabete, la sindrome metabolica, le patologie autoimmuni, la fibromialgia ed altre ancora alla cui base vi è un'alterata permeabilità intestinale (leaky gut). (Per approfondire leggiquesto articolo).


 "Con questo nome si definisce un regime alimentare che prende il nome da quello seguito nel periodo del paleolitico, allorché l’umanità era costituita da popoli cacciatori-raccoglitori che basavano il loro sostentamento su carni e uova di animali e pesci, noci, semi, verdure e frutta. Il razionale che sta dietro questo regime alimentare - che si propone come un ritorno alle origini dell’alimentazione umana - è che gli ultimi popoli cacciatori-raccoglitori rimasti sulla terra, appaiono immuni dalla cosiddette malattie del progresso che affliggono invece i popoli che seguono la dieta occidentale. Ciò sarebbe da attribuirsi al fatto che la genetica dell’uomo - rimasta sostanzialmente uguale a quella degli abitanti del paleolitico - non si è mai realmente adattata a determinati alimenti scoperti successivamente. Resa nota dagli studi e dai libri dell’epidemiologo Lauren Cordain, solidamente validata dal punto di vista scientifico, la dieta paleo si è conquistata un posto di rispetto nel panorama delle diete sostenibili. Essa non si propone infatti come una dieta dimagrante quanto piuttosto come un vero regime alimentare da  abbracciare in toto allo scopo di liberarsi dalle piaghe dell’obesità, del diabete, dell’ipertensione arteriosa e delle cardiopatie che affliggono gli abitanti dei paesi industrializzati."

(Fabio Piccini e Valentina Ranalli - Dalla padella alla brace)
http://www.fabiopiccini.com/2012/07/free-download


La dieta Paleo è una dieta di eliminazione di determinati gruppi di alimenti in particolare:
- cereali
- latticini
- legumi
ma soprattutto è una dieta che riporta alla naturalità, al consumo di cibi non trasformati, non trattati con pesticidi e non conservati.
Alla base dell'eliminazione sta la presenza in questi alimenti di alcune sostanze definite "antinutrienti" che aumentano il grado di infiammazione di basso grado e possono, in persone predisposte geneticamente, scatenare o aggravare lo sviluppo di determinate patologie. Le sostanze incriminate sono i fitati, prodotti dai cereali come "difesa", le lectine e le saponine, contenute nei cereali, negli pseudocereali e nei legumi e infine le caseine presenti nel latte e nei suoi derivati. Queste sostanze all'interno del corpo hanno un'azione infiammatoria che che predispone allo sviluppo di patologie cronico degenerative.


Purtroppo il fanatismo che regna incontrastato nella nostra epoca fa sì che vengano travisati molti concetti e si applichino in modo non corretto i criteri di eliminazione rendendo un'alimentazione che dovrebbe essere salutare, un'arma diretta contro se stessi. La dieta Paleo non è un dieta iperproteica in cui si mangia solo carne o proteine animali; alla base della piramide Paleo ci sono e ci devono essere i vegetali, ricchi di vitamine e antiossidanti, che occupano un ruolo di primo piano nelle scelte alimentari accompagnati dai grassi "buoni", quali gli omega 3 e l'acido oleico, importanti per il nostro organismo.

Le regole fondamentali per orientarsi verso la scelta dei cibi nella dieta Paleo sono:

  • la scelta dei cibi deve rivolgersi verso cibi naturali (cibo vero) e non verso quelli dello scaffale
  • il piatto deve essere composto per due terzi da cibi vegetali e per un terzo da cibi animali (non deve diventare una dieta iperproteica!)
  • i cibi vegetali devono essere di stagione e provenire da agricolture biologiche che non utilizzino contaminanti
  • le carni devono provenire da allevamenti allo stato brado, con animali che mangiano erba, semi, non mangimi e cereali
  • i pesci devono essere rigorosamente pescati (mangiano alghe e piccoli pesci) e non allevati (mangiano farine), meglio quelli di taglia piccola, che con la loro vita breve accumulano meno metalli

in questo modo si favorisce un rapporto di acidi grassi essenziali omega3/omega6 di circa 1:1/1:2 a differenza del rapporto medio dei nostri giorni completamente sbilanciato verso gli omega6 di 1:20. Il miglioramento del rapporto dovuto ad una alimentazione più sana fa sì che diminuendo gli omega6 diminuisca la produzione di citochine infiammatorie e il corpo ne guadagni in benessere.


Detto questo, a livello pratico, nel mio studio propongo la Paleo dieta come alimentazione "terapeutica" nei soggetti con patologie autoimmuni (tiroidite di Hashimoto, Sclerosi Multipla, Psoriasi, Malattie infiammatorie croniche intestinali, Artrite Reumatoide, Sclerodermia, ecc...) tenendo conto della sintomatologia e della "risposta" psicologica personale alla restrizione qualitativa. Ciò significa che partendo da una base comune di eliminazione dei cibi sopra elencati e di altri che possono essere poco tollerati dai soggetti con leaky gut come le solanacee, quando possibile, arriviamo ad una graduale reintroduzione di alcuni alimenti più tollerati, cucendo ogni dieta addosso alla persona in base alle sue esigenze e alle sue risposte individuali.