Viaggio alla scoperta della nutrizione funzionale

Viviamo in un mondo dove tutti parlano di nutrizione. Siamo sovraccaricati da messaggi che arrivano dai social media, dai salotti televisivi, dalle riviste e perché no dal nostro vicino di fila al supermercato o di poltrona dal parrucchiere. Ciascuno raccomanda il proprio stile alimentare scelto in base alla moda del momento o per motivi salutistici, etici o spirituali, e quindi: “perché non diventi mediterraneo, vegan, vegetariano, macrobiotico, paleo, chetogenico, e chi più ne ha più ne metta… ah dimenticavo respirariano?”! In realtà ciò che va bene per una persona non è detto che vada bene per un’altra, il concetto di una dieta giusta per tutti è controverso. Tutti dovrebbero eliminare glutine e grani? Il burro fa parte di una dieta sana o costituisce un alimento a rischio? Il cocco è una fonte accettabile di grassi saturi? Queste sono solo alcune delle domande che ci si pongono ma in realtà definire delle regole generali e uno stile alimentare che vada bene universalmente non è facile e neanche corretto: ognuno necessita di una scelta appropriata di cibi, di una diversa distribuzione di grassi proteine e carboidrati e di un timing dei nutrienti ad hoc. Quattro regole però valgono per tutti, e sono le regole che ci detta la Nutrizione Funzionale:

  • • Il cibo è ENERGIA. Di base il cibo è la fonte di energia che permette al nostro corpo di svolgere tutte le sue funzioni. Ogni cellula del corpo richiede carburante per funzionare e questo carburante è costituito dal cibo e dai suoi macronutrienti: proteine, grassi e carboidrati.
  • • Il cibo è INFORMAZIONE. Noi non siamo i nostri geni, noi siamo l’espressione dei nostri geni. Il cibo ha un profondo impatto sulla fisiologia. Le molecole in cui il cibo viene scomposto all’interno del corpo trasmettono messaggi all’interno del sistema digestivo, supportano i processi metabolici e intervengono nei segnali intercellulari. Ci sono cibi che aiutano a ridurre l’infiammazione, altri che supportano la detossificazione epatica, altri ancora in grado di modulare la risposta insulinemica. Al contrario esistono alimenti che incrementano il grado di infiammazione, che aumentano il livello di zuccheri nel sangue, che favoriscono l’accumulo di grasso nel tessuto adiposo e che influiscono negativamente sulla produzione di energia, sulla detossificazione e sull’equilibrio ormonale.
  • • Il cibo è CONNESSIONE. Noi siamo ciò che sono i nostri amici, noi siamo ciò che i nostri amici mangiano. Si mangia per stare insieme, condividere, per secoli il cibo è stato l’elemento di connessione per le relazioni sociali e gli eventi celebrativi. A livello sensoriale l’odore, il sapore, la vista di un certo cibo può riportare alla memoria eventi passati o posti visitati in compagnia di altre persone. Non sempre quindi la scelta di cibo è dettata dalla logica o dalla consapevolezza di ciò che è più sano, mangiare è un atto di convivialità e bisogna imparare a gestirlo nel migliore dei modi.
  • • Il cibo è MEDICINA. Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo (Ippocrate). La dieta occidentale nasconde grandi carenze nutrizionali a causa dell’abbondanza di cibo industriale ricco di calorie “vuote” ossia scarse in nutrienti. Il risultato di tutto ciò è stata un’impennata di patologie croniche e degenerative, il cibo “vero” ossia non trasformato, di qualità e fresco può essere la “medicina” di cui il corpo ha bisogno per aiutare a prevenire, migliorare o in certi casi arrestare il progredire della malattia. Tutto ciò è studiato e dimostrato dalla nutrigenomica che studia l’impatto dei nutrienti sull’espressione dei nostri geni. La chiave di tutto ciò è fare delle scelte consapevoli e optare per cibi costituiti da proteine nobili, grassi “buoni” e carboidrati a basso indice glicemico senza dimenticare la fibra e la regola dell’arcobaleno (mangia vegetali di tutti i colori). I fitonutrienti, le molecole che conferiscono la colorazione ai vegetali, sono particolarmente importanti nella nostra alimentazione perché supportano tutte le funzioni dell’organismo incluse la comunicazione cellulare, il bilancio ormonale, i sistemi energetici e quelli di trasporto, detossificazione ed eliminazione. (per approfondire i fitonutrienti leggi qui)
Una nutrizione personalizzata

Le persone spesso fanno domande su quale cibo mangiare, quando mangiarlo e in quali quantità. Ogni individuo ha specifici bisogni metabolici e fisiologici, una particolare composizione corporea, una diversa predisposizione genetica e un personale contesto sociale e culturale che rendono “personalizzate” le risposte a queste domande. La nutrizione funzionale, scartando l’antiquato concetto delle “calorie” pone l’attenzione sulla scelta consapevole, sulla qualità degli alimenti e sull’assumerli in modo che supportino la condizione metabolica individuale per raggiungere uno stato nutrizionale ottimale.

Take-home message

In conclusione, il mio “take-home message” (il messaggio da portarvi a casa) è quello di pensare alla nutrizione come a un modo per volersi bene, per prendersi cura di sé stessi e del proprio corpo. Per fare questo dobbiamo imparare a scegliere consapevolmente e far sì che i cambiamenti che mettiamo in atto siano a lungo termine e facciano parte di un nuovo stile di vita, sano, in cui la nutrizione è affiancata dall’attività fisica, dal giusto riposo/relax e da relazioni sociali soddisfacenti… ma di questo parleremo nel prossimo articolo, buona nutrizione funzionale a tutti!

Fonte: IFM – Institute of functional medicine –

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