Il limone, amico del nostro risveglio

Il limone (Citrus limon) è il frutto della pianta omonima originaria della Cina e giunta in Italia all’epoca dell’Impero Romano d’Oriente. Il limone possiede numerose proprietà nutrizionali, conosciute sin dall’antica Grecia e vanta un potere preventivo e curativo in seguito all’importante utilizzo che ne è stato fatto nel XV-XVI secolo a bordo delle navi per curare lo scorbuto dei marinai che sviluppavano carenze di vitamina C a causa di diete povere e monotone.

Il limone, caratteristiche e proprietà nutrizionali

Si possono distinguere tre parti nel limone: la buccia, la polpa e i semi.

La buccia (scorza) è ricca di polifenoli (tra cui i flavonoidi esperina, citrina, diosmina e rutina), dalle proprietà antiossidanti, ipocolesterolemizzanti  e antitumorali, e di oli essenziali, tra cui il limonene, un terpene dalle proprietà battericide e antisettiche. La parte bianca (mesocarpo) subito sotto la buccia, detta abedo, dal sapore amaro, è ricca di pectina, una fibra solubile dalle molteplici virtù nutrizionali.

La polpa, suddivisa in spicchi, è ricca di vitamine (C, B1, B2, PP), sali minerali (Calcio, Potassio) e antiossidanti. La vitamina C contenuta in questo frutto ammonta a 50mg per 100gr di prodotto edibile, quota che va dall’80 l 100% della razione quotidiana raccomandata per l’adulto.

I semi, contenuti nella polpa, in genere non sono ingeriti ma vengono macinati per ottenere un olio essenziale aromatico utilizzato in vari settori (cucina, estetica,…).

Funzioni nell’organismo

Le proprietà del limone sono attribuibili alla particolare concentrazione dei micronutrienti che lo rendono un alimento funzionale a tutti gli effetti.

  • Azione dissetante: grazie al contenuto di acqua, minerali, acido citrico ha un’azione riequilibrante in quanto va a compensare le perdite di acqua e sali minerali che avvengono con l’eccessiva sudorazione;
  • Favorisce la digestione: un rimedio popolare dopo pasti eccessivi consiste in un decotto a base di scorza di limoni bollita, il cosiddetto “canarino”, da assumere molto caldo;
  • E’ un potente regolatore dell’ambiente gastrico tamponando sia gli eccessi che i difetti di acido cloridrico. In particolare nella nausea gravidica si consiglia di mangiare una fettina di limone con un po’ di zucchero sopra per attivare la detossificazione epatica.
  • Regolarizza la funzione intestinale. Nell’intestino pigro favorisce la formazione di carbonati di potassio e calcio e facilita la secrezione della bile sollecitando il transito; in caso di diarree batteriche o virali invece l’azione antimicrobica e battericida agisce come “disinfettante” naturale;
  • Favorisce l’assorbimento del ferro proveniente da fonti vegetali. Spremere il succo di limone sugli spinaci o sorseggiare acqua e limone durante un pasto a base di legumi aumenta la biodisponibilità del ferro, migliorando gli stati anemici da carenza marziale;
  • Detossificante del fegato. Stimola l’attività degli enzimi epatici coinvolti nella detossificazione
  • L’acido citrico ha un’azione diuretica e di prevenzione dei calcoli renali, grazie all’aumento di escrezione del citrato nelle urine, inoltre insieme gli oligoelementi favoriscono l’eliminazione delle scorie azotate e l’aggregazione dell’acido urico in cristalli a livello delle articolazioni;
  • La vitamina C contenuta nel limone è un potente antiossidante e un cofattore in grado di potenziare la risposta immunitaria, risulta quindi utile l’utilizzo nei mesi invernali per aumentare le difese del nostro organismo.

In conclusione, sebbene non possa essere considerata la panacea di tutti i mali, l’abitudine di bere un bicchiere di acqua con mezzo limone spremuto al mattino a digiuno non può che giovare all’organismo. Vanno fatte però delle considerazioni importanti:

  1. L’acqua deve essere a temperatura ambiente, non calda e non fredda, in quanto la vitamina C è termolabile e viene disattivata facilmente;
  2. Dopo l’assunzione è bene lavare i denti o comunque durante l’ingestione bisogna evitare di pasteggiare il liquido che a lungo andare può rovinarne lo smalto;
  3. Molto importante è utilizzare prodotti non trattati al fine di non ingerire le sostanze tossiche (pesticidi, fertilizzanti) che si depositano sulla buccia.

E allora… Buon risveglio in salute!

 

 

Fonte foto: www.ansa.it